Editoriale del Presidente del CCM, dott. Davide Iannis

C’è un legame invisibile, ma d’acciaio, che tiene unite le comunità del nostro Monfalconese: è il filo della memoria, quella trama di storie, fatiche e identità che il Consorzio Culturale ha sempre custodito con orgoglio. Per decenni, la rivista “Il Territorio” è stata lo specchio di questo legame, una bussola cartacea che ci ha guidato alla scoperta delle nostre radici, dalle sponde dell’Isonzo alle rocce del Carso, dai cantieri alle piazze dei nostri borghi.

Dopo alcuni anni di silenzio, quel filo torna oggi a vibrare.

Insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione e ai Sindaci dell’Assemblea, abbiamo raccolto un’istanza che saliva forte dal territorio: la necessità di non disperdere un patrimonio di conoscenza che è parte integrante della nostra missione ecomuseale. Non potevamo permettere che una voce così autorevole andasse perduta. Tuttavia, ripartire non significava semplicemente guardare indietro, ma tradurre quel rigore scientifico e quella passione civile nel linguaggio del nostro tempo.

Oggi, con orgoglio, inauguriamo la nuova versione online de “Il Territorio”.

Questo non è solo un sito web, ma un cantiere aperto. Il nuovo comitato editoriale ha lavorato intensamente in questi mesi per restituire alla comunità una piattaforma dinamica, capace di rendere consultabile l’immenso archivio storico – un vero tesoro di saggi e ricerche – e allo stesso tempo di aprirsi al nuovo.

Vogliamo che questa rivista torni ad essere il luogo dell’incontro:

Per i ricercatori e gli autori storici, che qui ritroveranno la loro casa naturale.

Per le nuove generazioni di studiosi, narratori e sognatori, a cui chiediamo idee fresche e sguardi inediti sui temi che ci sono cari: il lavoro, l’ambiente, la lingua bisiaca e slovena, le trasformazioni del paesaggio e le sfide dell’inclusione sociale.

Il progetto si allinea perfettamente alla strategia di comunicazione del CCM e dell’Ecomuseo “Territori”: un museo vivo che non si limita a esporre oggetti, ma che fa circolare idee. Riprendiamo il viaggio da dove lo avevamo interrotto, con la consapevolezza che ogni storia locale, se raccontata bene, ha un respiro universale.

Invito tutti voi – vecchi e nuovi autori, lettori affezionati e curiosi – a sfogliare queste pagine digitali, a contribuire con i vostri scritti e a far crescere questo spazio di libertà e cultura. “Il Territorio” è tornato, ed è più che mai patrimonio di tutti noi.

Buona lettura e buona ricerca.